Il Crocefisso della Macchia e la sua suggestiva Cripta

Ogni anno da ormai tanti secoli, a Taurisano, nel cuore del Sud Salento, si festeggia il 3 Maggio la festa del Ss Crocefisso. Una festa molto sentita e con un gran numero di fedeli al seguito. Abbiamo deciso di raccontarvi la storia della suggestiva Cripta nella grotta con foto realizzate direttamente da  noi!

 

Come abbiamo accennato prima la festa del SS. Crocefisso è una festa molto antica e ricca  di tradizione. Da sempre la mattina del 3 Maggio famiglie,gruppi di amici, giovani e meno giovani si recano a piedi verso le campagne del “Manfìo”, una zona che comprende i comuni di Casarano, Ruffano e Taurisano, per trascorrere l’intera giornata immersi nella natura, facendo un pic nic e partecipando ai momenti religiosi che si svolgono all’interno della Cripta.

La sera poi, dopo i vari riti religiosi (Santa Messa e Processione), in paese, prende vita una vera e propria festa con tante bancarelle tipiche salentine, luminarie e concerti.  Questa sera, suonerà gratuitamente Dodi Battaglia (ex cantante dei mitici Pooh)!

La Cripta Basiliana

La CRIPTA SS.CROCEFISSO (o di S.Costantina)  è un ambiente ipogeo naturale trasformato in luogo di culto dai bizantini nell’XI secolo.

 

La zona circostante la cripta, nelle cui vicinanze sono ancora presenti i ruderi dell’antico cenobio appartenuto dapprima ai monaci basiliani e successivamente agli Olivetani, rappresenta un importante sito preistorico, storico e naturalistico. Graffiti di epoca paleolitica e fossili risalenti a comunità del periodo Neolitico convivono con le affrescate pareti della grotta.

Anche se la Cripta ricade in territorio di Ruffano  è luogo di culto dei fedeli dei paesi limitrofi : Casarano  e  Taurisano, assumendo così una vera e propria funzione di centro spirituale.

Nel corso della storia però , il culto e la devozione  del Crocefisso,  ebbero alti e bassi soprattutto,  verso la fine del secolo scorso periodo in cui  la Cripta divenne sempre più un luogo  abbandonato all’incuria e al vandalismo e solo sporadicamente utilizzato per il culto e la devozione personale.

Il Miracolo dell’8 Febbraio 1688

Si tramanda che quel giorno cinque componenti di una famiglia di Supersano uscirono  illesi dalle macerie della propria casa che crollò irrimediabilmente. Gli sventurati invocarono l’intervento del Crocefisso della Macchia ed ebbero salva la vita.

Anche se con alti e bassi il culto religioso intorno al crocefisso della Macchia è continuato ininterrottamente  fino a giorni nostri, come dimostra anche l’affresco ex-voto del Redentore sull’ingresso della cripta, realizzato nel 1944, e corredato dalla dedica: “Al re della pace / i fedeli / a perenne ricordo / per lo scampato pericolo / della guerra / A.D. 1944”.

                          

Che dire,  come ogni luogo salentino che si rispetti….tanta…tanta…storia!

 

Le foto sono realizzate dalla nostra fotografa ufficiale : Daniela Ciurlia.

 

#DiobenedicailSalento

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