Primavera d’autore alla Caffetteria Normal

Primavera d’autore. Una rassegna musicale dedicata alla musica d’autore che si svolgerà nella Caffetteria Normal di Taurisano. Ecco tutti i dettagli.

Dal 19 aprile al 10 maggio nella Caffetteria Normal di Taurisano, si terrà la prima edizione del Festival musicale “Primavera d’Autore 2018”, ideato e realizzato grazie alla direzione artistica della cantautrice salentina Cristiana Verardo, che lo scorso anno ha pubblicato il suo primo album dal titolo La mia voce. Il Festival, che si svilupperà in 4 serate, è dedicato alla musica d’autore italiana, con l’intento di metterne in risalto le sue sfumature, le diversità, gli stili.

La prima serata si svolgerà il 19 aprile alle ore 21.30 e vedrà la partecipazione del cantautore calabrese Michele Scerra, con il suo primo disco da solista Torneranno i poeti che mette in evidenza le peculiarità di Scerra: la ricerca della bellezza dei suoni, l’impegno socio-politico, la passione per il suo lavoro. Il secondo appuntamento, il 24 aprile sarà, invece, dedicato all’electro pop d’autore Live set di Merifiore, con il suo lavoro musicale Non ho mai visto un porno; una giovane musicista che è riuscita a combinare perfettamente influenze musicali che si ispirano all’indie italiano e alle radici dell’elettronica.

Il 3 maggio sarà la volta del cantautore salentino Ciccio Zabini con il suo album d’esordio Albume, accompagnato dal contrabbassista Stefano Rielli. Zabini propone un lavoro ironico, scanzonato, ma pregno di significati da codificare in ambienti abbozzati e poco definiti, un viaggio di musica e poesia in cui sarà un privilegio perdersi. L’ultimo appuntamento si svolgerà il 10 di maggio e darà spazio alla voce e alla chitarra di Marco Corrao, un cantautore siciliano che nasce musicalmente tra le atmosfere del blues e del folk, ma che da tempo è impegnato a perlustrare vari terreni musicali, oltre che collaborare con tanti artisti di fama internazionale.

Primavera D’autore 2018 sarà un appassionante viaggio fisico e musicale tra le note cangianti e diversificate del cantautorato italiano contemporaneo. Nell’immaginario comune il cantautore è colui che perso dentro i suoi pensieri, con in mano una chitarra, riesce a rendere musica la poesia, le malinconie, le gioie. Ma un cantautore può anche avere i capelli colorati, lo sguardo più dispettoso e un sintetizzatore in cui modulare e sperimentare nuovi suoni. La primavera è simbolo di scoperta, di rinascita, di novità e la musica assume in sé il privilegio di poter raccontare meglio di altre forme artistiche i cambiamenti e le trasformazioni culturali che stanno avvenendo intorno a noi.

Tutti gli eventi si svolgeranno nella Caffetteria Normal di Taurisano in Corso Umberto I n°160 e saranno tutti gratuiti.

Calendario eventi:

19 APRILE, ore 21.30: MICHELE SCERRA con l’album Torneranno i poeti.

24 APRILE, ore 21.30: MERIFIORE, electro pop d’autore Live Set Non ho mai visto un porno.

3 MAGGIO, ore 21.30: CICCIO ZABINI e STEFANO RIELLI con l’album Albume.

10 MAGGIO, ore 21.30: MARCO CORRAO con l’album Sorto.

BIO DEGLI ARTISTI

MARCO CORRAO

Nato musicalmente nel 2005, Marco Corrao attinge dalla musica americana, dalla musica popolare siciliana, dallo studio dei padri del blues e della roots music in genere. Dal 2006 ha partecipato a numerosi festival in varie vesti e accompagnato da vari gruppi elettrici e acustici. Tra i maggiori il Gilgamesh Blues Festival di Torino, opening act per John Primerl’Etna inBlues, il Capo d’Orlando in Blues, il Polistena Rock ‘n Blues, il Sila Blues Festival, Marco Fiume Blues Passion, Summertime Blues festival e molti altri. Numerosi opening act nella sua carriera: Charlie Musselwhite, Dana Fuchs, John Primer, Dirk Hamilton, Michael Burks, Damon Fowler, Sherman Robertson e una collaborazione con Eugenio Finardi, L’attività di musicista lo ha portato a viaggiare molto in Italia ed in Europa, con esibizioni live in Inghilterra, Svizzera, Austria, Svezia e Danimarca. Nell’estate del 2012 ha aperto i concerti e suonato con i Delta Moon. Ha all’attivo tre dischi da solista (per lo più remake e cover): “Trouble” (2007) e “Down Home” (2009). Nel febbraio 2013 è uscito il terzo disco “Twin Rivers” presentato a Palermo con la partecipazione del jazzista siciliano Francesco Cafiso. Nella primavera del 2013 è impegnato in un tour europeo in cui presenta il disco “Twin Rivers” (Italia, Svezia e Danimarca). Mentre l’estate 2013 lo ha visto impegnato in un tour Americano che ha toccato gli stati della Georgia, Florida, Tennessee e Arkansas, dove ha calcato i palchi dei più famosi clubs come il Blind Willie Mctell di Atlanta e il Bradfordville Blues Club di Talahasse (FL). Successivamente è stato ospite del Buscadero day, manifestazione promossa dalla rivista Buscadero.  Nel 2014 è stato impegnato in intense collaborazioni con Jono Manson, Bocephus, King Richard Lindgren Terje Nordgarden. Nel 2016 collabora nei live con Roberta Gulisano per il disco prodotto da Cesare Basile, “Piena di(s)grazia”. Sempre nel 2016 esce il disco Storto molto apprezzato dalla critica italiana. Guido Michelone su Jazz Convention lo definisce un disco dal “ titolo evocativo, ma anche un po’ tragicomico – si fruiscono, assieme a un sound fluidissimo, i colori, gli umori, gli odori di una condizione al contempo fisica e mentale, grazie, oltretutto, ad atmosfere fumose, magiche, riverberate, come pure a storielle efficacemente teatralizzate, pronte insomma a parlare di vita vissuta”
Nel 2017 una collaborazione con ISTITUTO LUCE scrive la colonna sonora per il documentario DIARIO DI TONNARA insieme a Gabriele Giambertone. Nel 2018 in uscita a Giugno e a Novembre due dischi il primo in collaborazione con Mimì Sterrantino dal Titolo “liggenni” disco che parla di storie e leggende siciliane, ed il secondo dal titolo NEBROS, un disco che parla del territorio dei Nebrodi, Parco naturalistico di grande bellezza, luogo di nascita del cantautore.

MICHELE SCERRA

Cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982.
Si forma artisticamente a Firenze, dopo i primi gruppi in bilico tra folk e canzone d’autore (nel 2006 è fra i finalisti dello storico Rock Contest di ControRadio) nel 2008 fonda insieme ad altri musicisti l’ Orchestra del Rumore  Ordinato.

Pubblica due dischi: Mestierante nel 2009 e La Terra nel 2012, di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia. Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi De Gregori Grechi, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri
Nel 2012, partecipa al Tenco Ascolta alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del Buscadero day e del Townes Van Zandt International Festival.

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali. Scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista e non crede al beneficio della sintesi. Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio. Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de La Sila suona bee a 1800 mt di altezza e Irene Grandi . Ottiene la menzione speciale per il miglior testo al Premio Bindi 2014 con il brano Il Circo Gelsomino ed è finalista a Botteghe d’Autore. Da solista collabora con diversi musicisti sia in studio che live.

Nel 2017 esce il primo disco solista Torneranno i poeti (Il carro matto/IRD), che ha visto la partecipazione di molti musicisti (Gianfranco de Franco, Davide Calabretta, Giovanni De Sossi, Fulvio Renzi). Un lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo.  Il disco infatti è stato menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti MusicMap e Sound36MusicMagazine. Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico. L’intimismo della canzone d’autore, voce chitarra e armonica, si impregna di blues e folk. Una narrazione che racconta gli ultimi, ma che non lascia da parte la speranza, una speranza che deve necessariamente partire dal basso, senza compromessi.

CICCIO ZABINI

Nato nel 1982, Ciccio Zabini vive infanzia e adolescenza a Lecce. Prende in mano la chitarra intorno ai 15 anni, da autodidatta, e da subito inizia a comporre le prime canzoni, riversandole su musicassetta o facendole ascoltare a pochi amici. Emigra per motivi di studio a Bologna, città a cui si lega molto, ma è a Madrid che comincia a suonare le sue canzoni in pubblico. Qui nel 2004 incontra Lilan Longo, cantautore argentino: li separano 25 anni e tantissime altre cose, ma l’inarrestabile vitalità del sudamericano diventa un forte traino per il cantautore pugliese. Iniziano ad esibirsi in un improbabile duo, alternando i rispettivi brani. Da Madrid Lilan Longo segue quindi Zabini a Bologna, dove i due “guidano” per un annetto il Transatlantico, una banda sgangherata che conta fino a 7 elementi; il gruppo si esibisce in una serie di concerti di discreto successo, ma non lascia tracce nella storia né nella discografia. Terminata questa esperienza Ciccio Zabini continua a suonare, spesso da solo e a volte accompagnato da qualche musicista, e a scrivere canzoni. Passa da Musicultura nel 2010, dove una giuria decide che merita di tornare a casa con una cuffia Shure sotto il braccio. Dal 2011, dopo molta Bologna e qualche peregrinazione, rientra a Lecce dove tuttora vive. Qui matura il desiderio di dare alle stampe un primo album, concretizzato grazie all’aiuto di Valerio Daniele e registrato in compagnia di splendidi musicisti. Le illustrazioni del disco sono state affidate al tratto magico di Chiara Spinelli. Albume esce il 28 aprile 2017.

Albume è il disco d’esordio di Ciccio Zabini, in uscita il 28 aprile 2017. Dieci canzoni scritte col fegato, col cuore e con poca testa, in cui il cantautore salentino più che un narratore appare un fotografo, o un mosaicista. Il “senso” di ogni canzone appare, se appare, alla fine dell’ascolto, tra ambientazioni poco definite e testi che si aprono a molteplici interpretazioni. In questa originale forma di comunicare galleggiano giochi di parole, sentimenti sfumati, passioni ed emozioni in altalena; dominano l’accennare, il suggerire, l’evocare, modalità indirette di trasmettere un messaggio. Gli arrangiamenti, semplici ma ponderati, sembrano nati per restituire il giusto valore ad ogni parola di questi dieci brani fatti di immagini giustapposte, che inquadrano passato e futuro, anche se una foto che inquadra il futuro non si è ancora mai vista. Nella tracklist compare anche “Il furto di/vino”, una poesia di Agrippino Costa musicata da Zabini. Costa, recentemente scomparso, ha scontato 20 anni di carcere, durante i quali è riuscito a non ammalarsi di follia grazie alla produzione poetica. A tradurre in segno grafico le atmosfere del disco hanno pensato invece i magici pastelli della giovane illustratrice leccese Chiara Spinelli, che ha realizzato la copertina ed un disegno per ogni canzone.

MERIFIORE

Merifiore, cantautrice italiana classe ’92, porta in scena una miscela esplosiva di electro e indie pop che unisce suggestioni intimiste e alternative rock prese in prestito dalla sua voce di riferimento, Cat Power, alla passione per gli anni ’80 dai Depeche Mode a Grimes, il tutto rielaborato in chiave pop con testi autobiografici in inglese e in italiano.

Inizia a scrivere le sue prime composizioni nel 2013, di lì a poco una serie di importanti palcoscenici italiani ed internazionali segnano la sua giovane carriera: primo fra tutti quello del Primo Maggio Taranto 2014, di fronte a un pubblico di 100.000 persone, all’interno di una line-up d’eccezione.

Vincitrice nazionale dell’Arezzo Wave Love Festival 2014, partecipa nello stesso anno al CMJ Music Marathon di New York, l’importante appuntamento internazionale che riunisce la musica indipendente da tutto il mondo nella Big Apple.

Selezionata da MTV New Generation come Artista della settimana, apre i concerti di The giornalisti, Giuliano Palma, CALIBRO 35, Dente, Willie Peyote, Tying Tiffany e Cat Power.

Nel 2015 si esibisce a Milano per il Salone del Mobile e il Milano Film Festival e poi ancora una volta fuori dai confini italiani, a Budapest per lo Sziget Festival e ad Amburgo per il Reeperbahn Festival, grazie alla collaborazione con Puglia Sounds.

L’anno successivo SKY seleziona la sua Tell me, come sigla del programma tv per ragazzi, #SocialFace, riconfermandola anche per la seconda stagione.

Nel 2017 si aggiudica il 2° posto al contest online Road to the Main Stage di Firestone e si esibisce in occasione dell’evento Radio City Milano.

Di recente ha pubblicato su YouTube un remake de Il Cielo In Una Stanza di Gino Paoli, in una versione live presso il Bach Studio di Milano.

Attualmente lavora alle sue prossime uscite.

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